A Trapani tutta la poesia del legno con lo scultore Francesco Arecco

di Giorgia Salerno

 

Si è inaugurata a Trapani, presso il Museo d’arte contemporanea San Rocco, la mostra personale dell’artista Francesco Arecco:
Il privilegio del fulmine.

Lo scultore ha realizzato ventuno opere per il museo in occasione dell’apertura dei nuovi spazi espositivi.
La mostra è curata da Liborio Palmericoraggioso e resiliente sacerdote di Trapani che ha scelto di esporre arte contemporanea, sfidando i territori siciliani, fertili e ricchi di cultura, invitandoli ad una maggiore apertura al contemporaneo.

Una sfida ben accolta da Francesco Arecco che, con maestria ed eleganza, porta a Trapani tutto il suo mondo fatto di ebano, mogano, cedro, abete, castagno ed acero.
Un Geppetto non convenzionale che diversamente dalla celebre favola fa entrare il visitatore nel ventre del suo legno.

Le sculture vibrano e non perdono la linfa vitale che possiedono nel loro habitat d’origine, i boschi piemontesi, luogo di riflessione per Arecco e dove tutto ha inizio.

Druse, In ascolto, Noè, Alla luce, Il privilegio del fulmine, Storia e geografia della città di Trapani, sono solo alcune delle opere nelle quali è possibile leggere le venature del legno che Arecco mostra e mette in musica come in un’armoniosa partitura, dove il ritmo alterna andamenti lineari a variazioni improvvise, picchi spasmodici come extrasistole cardiache.

È vita.

Opere pulsanti che raccontano storie, pensieri e punti di vista.

Un dialogo raffinato con gli spazi del museo in un percorso espositivo equilibrato, dove non manca qualche vezzo dell’artista, come nell’installazione In campana – Nascondimento, in cui novanta sculture in ebano sono accompagnate dal rintocco di campane della cattedrale di Bosio e dal suono di strumenti musicali, di campanelle in ottone, di triangoli orchestrali e di cimbali, tutti balocchi dell’artista demiurgo.

L’artista è qui creatore e artigiano.

E’ proprio questo il tema centrale della mostra scelto dal curatore, “Poiema – Come cosa perché l’artista fa” che indaga il rapporto fra l’artista e il suo creare.
Arecco ben rientra in questa visione dove ogni opera è il risultato del suo ‘fare’, del suo pensare, credere e vivere.
Citando l’artista Il privilegio del fulmine è di fare senza accorgersene, perché questo è il suo essere, è la sua natura.

La mostra è la prima di un percorso iniziato al Museo di San Rocco, che vedrà prossimi protagonisti   gli artisti Marco La Rosa e Mattia Novello.

 

Francesco Arecco  e’ nato a Gavi, in provincia di Alessandria nel 1977.
Vive e lavora tra Bosio (AL) e Milano.
Nel 2013 crea insieme alla curatrice Ilaria Bignotti il movimento Resilienza Italiana, un luogo di produzione e divulgazione di progetti artistici e culturali che scelgono la resilienza quale metodologia di progetto, con una peculiare attenzione alla scultura quale nucleo originario di lavoro.

Il Museo San Rocco e’ stato istituito nel 2012 e ha sede negli locali dell’ex Chiesa dei Padri Francescani Scalzi di Trapani. Al suo interno ospita una parte della cospicua collezione diocesana – DiArt Diocesana Arte Religiosa di Trapani – che si trova dal 2004 presso il Palazzo del Seminario Vescovile della Diocesi di Trapani, raccolta di opere iniziata dagli anni Novanta dal sacerdote Liborio Palmeri, oggi responsabile di entrambi i poli espositivi.

 

Museo d’arte contemporanea – Centro culturale – Oratorio San Rocco, Trapani

25 febbraio – 15 marzo 2017
ingresso gratuito

Info: Via Antonino Turretta 12, 91100 – Trapani
Da mercoledi a sabato
Dalle ore 17.00 alle ore 20.00
gat.trapani@gmail.com
museosanrocco@gmail.com

 

photos: Andrea Repetto

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