Memorie di pietra: Lazio
Monterano
Nato come territorio etrusco, Monterano, ha fortuna in diverse età della storia. Dall’alto Medioevo come sede papale con la famiglia Orsini alla famiglia Altieri nel 1600 quando raggiunge il suo massimo splendore con i progetti di Gian Lorenzo Bernini voluti da papa Clemente X.
Bernini riprogetta la fortezza già esistente trasformandola in palazzo ducale e il convento di San Bonaventura realizzato da Mattia De Rossi di cui oggi ne rimangono le rovine.
Dopo la morte di Clemente X Monterano lentamente subì una forte decadenza che si concluse con la malaria e con la sua fine per mano dei francesi nel 1799 che incendiarono e distrussero l’intero paese.
Oggi ciò che rimane visibile è l’acquedotto della vecchia città, parte del monastero di San Bonaventura con la fontana antistante e della quale una esatta copia berniana si trova nel nuovo paese di Monterano e del Palazzo Ducale.
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